635958401744685410-1443859398_video-game-controllers-640Se siete fra quanti lamentano la fine delle lezioni di educazione civica, sappiate che si può ancora insegnarla, con pochissime risorse – anzi, zero – avendo solo la volontà di inserirla all’interno delle proprie lezioni, qualunque sia la materia che si porta in aula. Per lo più, a dire il vero, saranno gli studenti a farla da soli, a casa: in classe porteranno solo i risultati di quanto hanno imparato. Come? Giocando ai tanto vituperati videogiochi!

Non tutto si può fare lontano da scuola, in verità. Un’attività da seguire insieme a loro in classe, e assolutamente gratuita, implica la presenza per forza di cose di un maggiorenne, richiesta per legge: il docente si registrerà a un sito come nuovacasino.it e mostrerà ai ragazzi l’utilizzo del sito passo passo. Se vorrà, potrà anche puntare con soldi veri e giocare a una delle slot, dei giochi da tavolo o degli altri passatempi presenti sul sito: un modo interattivo, facile e trasparente per capire non solo le leggi della probabilità, ma anche per sapere di più come funziona la gestione in maniera responsabile del proprio denaro. I ragazzi spesso non hanno idea del valore di quello che i loro genitori mettono nelle loro tasche, e un portale così apprezzato e a prova di truffa può senz’altro indirizzarli verso un atteggiamento più consapevole, e più adulto.

Collaborando poi attivamente con le famiglie (ecco che torna in campo la necessità di avere un rapporto onesto e rispettoso fra genitori e scuola!) si potrebbe – per esempio – far acquistare una copia di “This War of Mine” o di “The Sims” a ogni studente. Sia il primo che il secondo gioco (più popolare, va detto) presentano personaggi che vanno accuditi: bisogna che mangino, dormano abbastanza, non creino conflitti con i propri vicini. Il primo gioco ha un ricasco drammatico, perché si ambienta durante la Guerra dei Balcani – così si impara anche la storia. Il risultato anche in questo caso è di responsabilizzazione: imparando a gestire dei personaggi su uno schermo, gli allievi creano le condizioni per sapere a cosa dare le priorità nella vita.