Education activities in classroom at school, happy children learningFinora, l’obiettivo di questo sito è stato principalmente quello di indicare vie possibili a un tipo di insegnamento sterile, asettico, lontano dall’essere in grado di far instaurare un vero rapporto fra studenti, docenti e famiglie. Tuttavia è anche vero che gli eccessi nel senso opposto creano altrettanti danni: per questo quello che segue è un elenco degli errori più comuni che si presentano o possono verificarsi durante l’anno scolastico. L’imperativo è, naturalmente, tenersi alla larga da queste forme di “presunzione”.

  • Per gli studenti: no, il professore che avete davanti non è un vecchio, né tantomeno un cretino. Se vi riesce di “fregarlo” è perché vi sta permettendo di farlo – vuole vedere fin dove vi spingerete, o avere le prove per segnalare una situazione particolare al preside o chi di dovere. Pensate bene prima di fare qualche sciocchezza!
  • Per gli insegnanti: il vostro ruolo, per quanto vicino agli studenti, deve essere sempre corretto, consono, coerente. Gli alunni non sono amici, né parenti: per quello esiste la vostra famiglia! Se stabilite delle regole, siete i primi che dovranno attenervi a queste: quindi se – per esempio – non devono esserci telefoni in aula, anche il vostro dovrà rimanere in modalità aereo fino a fine lezione. Se decidete un sistema di multe, allo stesso modo, date il buon esempio e autotassatevi se si verifica qualche caso che vi riguarda, perché così come nella vita di tutti i giorni… la legge è uguale per tutti.
  • Per i genitori: come accennato altrove in queste pagine, gli insegnanti non hanno motivo di accanirsi con vostro figlio – una situazione del genere metterebbe a rischio il loro posto di lavoro, sic et simpliciter. Piuttosto che rimandare i contatti con la scuola all’ultimo momento, imparate a conoscere i docenti e la struttura fin dal primo giorno di lezione. Siate presenti e interessati, senza essere asfissianti. Informatevi e ascoltate chi sta dietro la cattedra ma anche i vostri ragazzi. E se davvero c’è qualcosa di anomalo da segnalare, imparate quali sono i vostri diritti, e capite come muovervi – senza ricorrere alle vie di fatto, però!