Writing start by businessmanPrima di andare a cominciare con i consigli e le riflessioni che sono stati raccolti in queste pagine sull’argomento scuola, studenti e rapporti con gli insegnanti, a chi scrive preme invitare a tornare a percorrere insieme un territorio comune fatto di verità condivise e punti di vista uguali per tutti.

La prima verità – non così scontata come la si potrebbe ritenere – è che bisogna accettare, mettendo al mondo dei figli, che prima o poi si incrocerà sulla propria strada il corpo docente. Professori, maestre, presidi e supplenti non sono dei baby sitter pagati per fare servizio di guardiania alla propria prole. Sono professionisti che hanno conseguito una laurea, vinto un concorso e che spesso hanno attraversato il paese in lungo e in largo per avere diritto a un posto di lavoro: questa odissea, se si può passare il termine, merita rispetto – sia per la figura professionale che per la persona dietro il ruolo di insegnante.

La seconda verità è che gli studenti sono spesso sul bordo di fasi della vita turbolente e portatrici di crisi come l’adolescenza: i docenti ma anche gli stessi genitori hanno l’obbligo di farsi osservatori, e di dotarsi di strumenti (a cominciare da una disponibilità all’ascolto) utili ad aiutarli in questo passaggio. In classe non si deve ignorare un disagio mascherato magari da atto di bullismo, mentre in casa va fatto del proprio meglio per comunicare. In entrambi i casi, è obbligatorio esserci. Sbagliando approccio si rischia di danneggiare l’adulto di domani in maniera gravissima.

Infine, la terza verità: i genitori sono davanti a cambiamenti epocali tanto quanto i loro figli. Vorrebbero proteggerli come quando erano neonati, ma è chiaro che non lo sono più. Gli anni della scuola, e sempre più mentre ci si allontana dalla scuola elementare e si va verso le superiori, sono anni di crescita: mamma e papà devono capire che i loro “non più piccoli” vanno responsabilizzati, devono rispondere delle loro azioni, non vanno giustificati sempre. Non ostacolare questo processo è fondamentale.