Flat design vector illustration concept of computer and connected mobile devices with links of transmission information on various data storages and cloud computing service. Isolated on stylish colored background.

Usare i videogiochi in classe o, come si vedrà in questo approfondimento, sfruttare le piattaforme multimediali come YouTube, ha come primo obiettivo quello di fare lezione senza annoiare i ragazzi, portando la scuola su un territorio a loro familiare. In realtà gli scopi di questo approccio multidisciplinare sono diversi: sfruttando la potenza delle immagini – di qualunque tipo esse siano, dal documentario al cartone animato impegnato – si riesce a ottenere la fiducia degli allievi, a farli aprire su tematiche di attualità, a condividere valori che non vengono però interpretati come una costrizione inaccettabile durante le ore di scuola.

In ultima analisi, si conquista la confidenza dei ragazzi e si impara a conoscerli meglio che se ci si limitasse a leggere da un libro. Ogni materia è coinvolgibile, in potenza: serve solo l’immaginazione dell’insegnante per tirare fuori un coniglio vero dal cappello a cilindro dei programmi ministeriali.

Le clip presenti sulle principali piattaforme, in più, non si limitano a essere solamente uno spunto di riflessione e di discussione in aula: queste possono diventare lo spunto per l’elaborazione di saggi brevi, fare da ispirazione per compiti in classe o a casa, creare i presupposti per la stesura di ricerche di gruppo.

La piattaforma streaming del sito Rai, per esempio, fa opera meritoria nel diffondere i materiali d’archivio delle Teche, spesso restaurati: questi video, spesso documentari, possono essere una base di partenza per discutere problemi di politica, di cronaca, di economia, per approfondire i cambiamenti nella società. Franca Rame che parla del proprio stupro, Pier Paolo Pasolini e i suoi comizi d’amore, “I bambini e noi” di Luigi Comencini… Ci sono una quantità di materiali video rari e, non si esagera nello scriverlo, necessari, sempre disponibili su internet: brevi abbastanza da non rosicchiare troppo tempo alle lezioni, utili per passare messaggi importanti alla propria classe e, come già accennato, strumento fondamentale per guadagnarsi la stima degli studenti, arrivando a conoscerli attraverso le loro reazioni e le loro opinioni.